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November 08 Rapine...Sabato ho subito la mia seconda rapina a negozio...
Che dire.
Mi vien la tristezza quando penso, dopo aver chiuso la porta di casa, se tornerò vivo stasera...
Mi vien la tristezza perchè nessuno mi tutela, nessuno tutela una categoria, quella dei tabaccai, che raccolgono soldi per lo stato senza alcuna forma di protezione.
Alla mercè di questi bulletti che, con pistola alla mano, possono prendere il posto di Dio e decidere se è giunta la tua ora o no.
Ho letto di una proposta al Senato... fino a 3000 euro di contributi al tabaccaio che decide di dotarsi di sistema di videosorveglianza per il negozio. OTTIMO, mi son detto.
Poi vado a leggere in fondo... Proposta bocciata, perchè ... TROPPO CARA.
Ma scusate, troppo cara? Che ne è della sicurezza della gente?
E' troppo caro mettere una videocamera a negozio, ma NON E' TROPPO CARO aumentarvi gli stipendi???
Fate schifo.
TUTTI.
Voi, politici, siete una massa di vermi che pensano al proprio orticello senza affacciarvi al di là del muro di cinta che vi separa con il mondo.
Mi fermo qui, perchè voglio aggiungere una lettera che, sull'onda dell'emotività, ho mandato a "il Giornale" (ed è stata pubblicata, anche se tagliata di un pezzo).
Marco ---
Caro Direttore, posso raccontarLe una cosa?
Sabato scorso, mentre lavoravo, come ogni giorno, un pazzo è entrato nel mio negozio (tabaccheria) pieno di gente (8 persone più il sottoscritto) e ha minacciato di ammazzarmi e di uccidere una cliente con una pistola se non gli avessi consegnato i soldi. Vado a far la denuncia alla Polizia e, mentre sono in caserma, i poliziotti mi parlano di un pazzo che sta sparando dal tetto di un palazzo a Guidonia… Il giorno dopo, anche il ristorante di mio zio viene rapinato: uguale il modus operandi, diverse le persone, ed il luogo. Questi sono solo tre episodi di un bollettino di guerra che si allarga giorno dopo giorno. Roma, una città che unisce situazioni diverse: vi sono i ricchi e i disperati. I ricchi vivono nel paese delle favole, dove tutto va bene, non ci sono preoccupazioni, ed ogni cosa funziona a meraviglia; viceversa i disperati diventano giorno dopo giorno sempre più tali, e si ritrovano in una città di inferno dove si può morire per la minima idiozia. Roma città sicura.
Roma città sicura? Chi dice questo o è pazzo, o è visionario… o è ignorante… o ci prende in giro. Veltroni, Rutelli, Prodi… tutti affermano che non ci sono problemi. Il bel governo di sinistra nella Capitale ha moltiplicato le ferite di una città non in grado di assorbire il bisogno e la fame della gente che ci vive. Guardatevi intorno: strade piene di buche, servizi fatiscenti, secchi della spazzatura rotti o divelti, prostitute, zingari, spacciatori: dentro ognuno di noi si legge una paura anche solo nell’attraversare la strada, perché magari qualche ubriaco ti investe e ti uccide. In tutto questo, Veltroni e Rutelli, ovvero gli ultimi 15 anni di Roma, dicono che la città è sicura. Pazzi? No… sono persone intelligenti. Ignoranti? Non credo, anche se la mia stima verso di loro è meno di zero. Visionari? Si… molto, credono in un mondo utopico, e pensano che se per loro, Ricchi, la città è sicura… allora deve essere sicura per tutti. Sono visionari, sì. Ma ci prendono anche in giro. Per voi Roma è sicura? OVVIO. Chi vi tocca, scusate? Pieni di guardie di scorta, polizia, un tappeto di gente pronta a tirar fuori la lingua rasposa al solo vostro passare, piccoli imperatori, ducetti di una città di schiavi, che brama per un vostro sorriso, per una vostra buona parola che magari permetta al cittadino qualunque, vostro servo, di poter ottenere un permesso, un consenso o qualsiasi cosa stia cercando. Una città di serpenti, persone viscide che non guardano al di là del proprio orticello… una città che ha imparato a vivere dai propri governanti, gente squallida che non ama il popolo, ma solo il Vitello d’Oro, il Dio Denaro… .
Roma non è sicura.
Roma è una polveriera, e la gente è stanca. La stanchezza, l’esasperazione portano a rappresaglie, contro chi ci ha portato a livelli di vita insostenibili.
Io non ho più voglia di domandarmi… “ma oggi tornerò a casa, o verrò ucciso da qualche malvivente?”.
Io non ho più voglia di aver paura del primo pazzo che mi entra in negozio.
Io non ho voglia di vivere così.
Io voglio vivere una vita serena.
Non voglio essere preso in giro, e voglio serietà. Serietà nel trovare i problemi, nel NON nascondersi davanti a piccoli ripari di fortuna… e voglio che i governanti affrontino con giudizio le questioni che più danno pensiero ai cittadini.
Oggi è nuvoloso… Voglio poter sperare… che domani esca il sole.
Mi aiutate ?
January 29 Vergogna - L'Espresso -E' di pochi giorni fa la notizia di giornalisti, finti credenti, che son entrati dentro il confessionale di una chiesa, luogo SACRO per i Cristiani, per cercar di accalappiare qualche notizia, qualche scoop da poter pubblicare sul giornale. E, nell'intimità di un incontro con Dio, questi uomini, senza un minimo di dignità e di valore, hanno cercato ed hanno trovato... Trovato cosa? Hanno finto (sicuri?) di avere compiuto atti di prostituzione, di essere omosessuali, di essere favorevoli all'aborto, ecc... insomma hanno indirizzato la confessione verso i temi di attualità politica di questi ultimi tempi, e si son visti diversi preti, vicari di Dio, che li hanno assolti... E da qui... ecco i SOLITI titoloni contro la Cristianità ed il Papa "I preti contro il Papa"... Ma fate schifo ! Ma come vi permettete di oltraggiare un luogo sacro per i Credenti? Ma come vi permettete di fingere, di fare i falsi, ipocriti, bugiardi, mentitori dentro il Confessionale di una Chiesa, luogo dove si compie un rito di purificazione, dove l'uomo entra in contatto con Dio per espiare i suoi peccati... Ma come vi permettete !!! Lo fate contro la Chiesa, per questo tiro al piccione che si svolge da qualche anno a questa parte... Ma io dico... abbiate le palle per farlo anche contro l'Islam !!! Prendete in giro il Corano... pubblicate una caricatura di Maometto !Aggiungi riferimenti!! O lì non si può? O non si può perchè altrimenti quelli lì, quelli che ci chiamano "cani infedeli", molto democraticamente, com'è nel loro uso e costume, ci piantano una pallottola in mezzo agli occhi ? E allora ve la prendete con chi professa la pace, l'integrazione... con chi cerca di dare dei valori al mondo, invece che dare guerre al mondo intero. Vergogna. Mi sento offeso da questa gente... e mi vergogno di camminare fianco a fianco con giornalisti che, pur di fare un titolo in prima pagina, sarebbero capaci di vendere la madre... Vergognatevi. April 17 Vignette SatiricheLa satira, questa sconosciuta. La satira è sempre stata presente, nella storia umana, fin dai primordi, fin dalla nascita dell'essere umano. A mente ricordo il teatro romano, in cui spesso e volentieri venivano rappresentati, anche nelle strade, satire politiche dei re e degli imperatori. La satira è sempre stata lì... son cambiati i regni, son cambiati i comandanti, è cambiato il mondo, ma la satira ha sempre accompagnato, in tanti modi, l'evolversi della nostra civiltà. Arrivando ai giorni nostri, vediamo satira ovunque. Basta aprire i quotidiani, e troviamo satira di sinistra e di destra (per rimanere nella politica), e satira su qualsiasi altro argomento (per uscire dalla politica). Ma un discorso a parte merita la religione... Non mi metterò qui a far una lezione di storia delle religioni (oddio, potrei anche farla, visto che son l'unico a leggersi :) ) poichè non è il caso, e annoierebbe l'ipotetico lettore che, sbagliando a cliccare, si ritroverebbe dentro queste pagine. La religione è sempre stata motivo d'odio e di liti, di guerre sante, di crociate e di rivoluzioni. E non da meno potevano essere le varie liti contro le vignette pubblicate in Danimarca, contro le magliette italiane e contro l'ultima vignetta che ritrae Maometto all'inferno. Voglio fermarmi qui e provar a dir la mia sull'argomento. Prima di tutto mi vien da ridere pensando al fatto che le vignette satiriche sul Cristianesimo non suscitano sdegno o altro, mentre quelle sull'Islamismo provocano reazioni superagitate, non solo dagli Arabi, ma anche dai politici e critici nostrani che, non sapendo cosa fare, aprono bocca ed iniziano a dargli fiato, senza pensare che a volte bisogna star zitti, se non si ha niente da dire. Dopo l'elezione di Papa Benedetto XVI, "il Manifesto" se ne uscii con una bella foto di un cane e il titolo "Il pastore tedesco". Una satira anche quella che il sottoscritto, cittadino qualunque del nostro Paese, ha giudicato irriverente, offensiva ed alquanto stupida. Ma non mi sono sognato neanche nel lato più oscuro del mio cervello di iscenare proteste davanti alla sede del quotidiano comunista, o di mettere a ferro e fuoco qualche quartiere romano. Qui è la civiltà: rispetto dell'idea del prossimo, anche se non ne risparmio le critiche più dure. Rispetto per l'editorialista de "il Manifesto" che ha pensato di far una cosa simpatica nell'aprire con quella foto a tutta pagina. Questa è anche la Libertà: libertà di stampa, libertà di pensiero, libertà di fare una satira "violenta" senza tuttavia pensare che per una vignetta ci si possa poi sentir colpevoli di scontri tra pazzi fanatici estremisti religiosi. Il Corano vieta la raffigurazione del profeta Maometto in qualsiasi modo. Bene. Mi fa piacere per i musulmani. Rispettassero questa regola. Nulla in contrario. MA NON MI VENITE A DIRE COSA DEVO FARE IO, CHE MUSULMANO NON SONO. Scusate il maiuscolo, ma mi innervosisce questo tono da comandanti che hanno alcune persone... che pensano di poter dettar legge ovunque, per il solo fatto che la loro religione vuole qualcosa di particolare. La religione Cattolica-Cristiana ha tanti limiti derivati da regole, sia presenti nel Vangelo, sia espresse nei vari Concili. E' inutile starle ad elencare tutte, sia perchè sarebbe noioso, sia perchè ne salterei tantissime. Ma qui nessuno impone il rispetto delle regole Cristiane ai Musulmani o a qualsiasi altra persona. Nessuno le impone, nessuno ci comanda niente. Perchè dovremmo calarci le braghe difronte a regole che non ci riguardano. Che ne sarà di noi? Dovremo in futuro evitare di mangiare il maiale perchè i musulmani lo considerano impuro? Sono regole loro: le rispettino loro. Io continuerò a mangiare come meglio credo. A che serve questo sfogo? A niente, ovviamente. Non cambierà niente questo scritto, se non per me, che sentivo il dovere di esternare il mio pensiero. Io rispetto chiunque, ma vorrei lo stesso rispetto da parte del prossimo. Chi viene qui in Italia è il benvenuto, ma si adatti agli usi e costumi del nostro paese. Ci vuole tolleranza... ma da parte di tutti, altrimenti non si andrà avanti. Gli animi agitati e nervosi della popolazione rischiano di sfociare in atti violenti. I governanti siedono sul loro scranno e, dall'alto del loro "potere", non riescono a guardare per bene il popolo... La storia si ripete... Nietzsche insegna. Chi vuol capire capisca... April 14 Le Elezioni Politiche"... ed anche questo Natale, ce lo siamo levati dalle pa%%e". Così finiva un cult-movie italiano anni '80, "Vacanze di Natale". E così possiamo dire di questa campagna elettorale, anche se ci porteremo appresso uno strascico abbastanza lungo, almeno fin quando il buon Ciampi (o il successore) si deciderà a dare il là alla creazione del nuovo governo. Che governo ci dovremo aspettare? Prodi parla di un governo forte, che durerà cinque anni e che farà tante belle riforme,ecc. Ora, lasciando un attimo da parte il programma del Mortadella, le sue dichiarazioni d'intento sono un pò troppo azzardate per definirsi vere. Già è esagerato parlare di un governo forte, quando al Senato la maggioranza è così risicata che basta un'influenza o un ingorgo nella tangenziale per far cadere un provvedimento più o meno importante... Oltretutto il governo forte dovrà far i conti con un'alleanza alquanto strana e di dubbio successo. Avremo da una parte gente del calibro di Bertinotti e Diliberto, esponenti di spicco di una sinistra radicale che, ovviamente, farà valere il peso di un 9% complessivo (piu' o meno) alle elezioni; dall'altra, invece, avremo una sinistra moderata, che possiamo con semplicità rappresentare dai centristi alla Mastella, Rutelli, ecc... che poco dialogheranno su argomenti spinosi per il nostro paese. Mentre un accordo si può fare per le "leggine", per mattoni pesanti come la riforma fiscale, i pacs, e tanto altro, lo scontro tra le due forze interne al centro-sinistra sarà così intenso da portar probabilmente qualche defezione al momento del voto. E, come i seggi di questa legislatura insegnano, qualche deputato del centrosinistra che si astiene può far saltare qualsiasi tipo di legge... Ecco perchè, quindi, il governo forte rimane nella mente di Prodi, confuso da una vittoria al foto-finish che consegna agli italiani un paese diviso a metà ed ingovernabile. Cosa si può fare? Va bene qualsiasi governo. Prodi vuol fare il Primo Ministro? Ok. Accordato. Ma, secondo me, dovrebbe subito varare una correzione a questa legge elettorale, o dando un premio di maggioranza anche al Senato della Repubblica, o cambiando totalmente le modalità delle elezioni. Una volta sistemata per bene la legge, che si torni a votare, perchè il Paese, la mia e nostra Patria, ha BISOGNO di riforme, di un Governo con la G maiuscola, che abbia una solida maggioranza che permetta di portar avanti questo Paese nei prossimi 5 anni. Verba volant, dicevano i latini... I buoni principi rimarranno buoni principi e, come la piovra italiana, quando la coalizione vincente si spartirà le cariche di potere, avremo i nostri 5 anni di governo che porterà il paese a galleggiare in una mediocrità che ci riporterà ai confini dell'Europa... ... E tra 5 anni, di questo periodo, ripartiranno gli insulti elettorali, i delinquenti ed i coglioni, che tanto male fanno alla Politica ed al Popolo Italiano. Agente G |
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