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    April 22

    Alti e bassi, bassi e alti

    Alti, bassi, medi...
     
    La situazione di ognuno di noi si misura in poche frasi, a volte scontate, che nascondono un significato recondito a volte difficile da capire.
     
    Come stai? Bene... Tutto bene... Così così... Perfettamente !!!... Male.
     
    Quante volte mi son chiesto (sicuramente anche il mio prossimo se lo chiede, ma parlo di me) quanta falsità c'è in frasi come questa.
    Una falsita che deriva da una mancanza di fiducia congenita nella società odierna.
     
    Beh, sto così così, ho un amico che sta male, papà che non sta bene, ma quando il mio amico o un meno amico mi chiede come sto, gli rispondo "BENE!!!".
     
    Ma perchè?
     
    Perchè nascondersi dietro ad un palo, così fine e leggero che non ti copre neanche metà di quello che sei?
     
    Perchè pensare che il prossimo è un fesso, un allocco che beve qualsiasi pseudo-verità evidenziata da noi stessi?
     
    Perchè... centomila perchè, ma poche risposte, pochissime, date da quelle persone che non si nascondono, che vanno avanti e, guardando negli occhi l'altra persona, dicono ciò che sentono.
     
    Mi si rimprovera... son troppo diretto. I miei amici me l'han detto così tante volte che... alla fine... inizi a pensare che magari non hanno tutti i torti.
     
    E ti nascondi. Ti nascondi perchè non vuoi, non vuoi proprio sentire le loro lamentele, i loro consigli tipici di chi non vede l'ora di sbolognarti per tornare a dedicarsi al suo computer o ai suoi affari personali.
     
    Dai nemici mi guardo io, ma dagli amici... beh pensaci tu Iddio.
     
    Una cosa simile ho scritto ieri sera su Msn, il nuovo Foro, il centro di raccolta di questa gioventu' che non esce più, che bianca pallida cadaverica si rinchiude dietro ad un monitor per paura, paura di affrontare una realtà senza quella maschera pirandelliana, protettiva fino all'estremo.
     
    Dietro al monitor non c'è più bellezza fisica, esteriore, interiore, non c'è più niente, se non un uniformismo dilagante, che porta la gente ad idealizzare, ad evemerizzare il proprio "partner" di chat.
     
    Ma, come al solito, si parte da un discorso e si arriva ad un altro discorso, completamente differente.
     
    Non voglio dilungarmi sul mondo di internet oggi, e sulle catestrofiche distruzioni che ha effettuato nel cervello della generazione odierna.
    Magari un'altra volta...
     
    Quello che voglio dire, ora, per tornare al discorso sopra citato, ... come stai?
     
    La fanno a me, ed io rispondo, vantandomene, sempre "BENE TUTTO PERFETTAMENTE", quando di perfetto c'è solo Dio, e di certo... non io.
    Sono lontano dal perfettibile, più lontano di chi sta leggendo, o di chi non ha mai letto niente di questi miei piccoli interventi personali.
    Sono lontano, dicevo... tanto lontano MA
     
    MA...
     
    ma cosa?
     
    beh... sono lontano, ma non posso dire che sto male, che è andato male questo o quest'altro... perchè la società di oggi, comandata da lupi affamati e gongolanti alla visione di una preda, non intende fare di questa preda un cacciatore. Non intende, non vuole sentire i pianti di questa preda,

    Così come, purtroppo, mi capita di pensare che non voglio stancare il mio vicino, il mio amico con i problemi che ho.
    Non voglio dirgli che X sta male, che Y pure, che ho problemi riguardo Z, e altro...

    Non voglio perchè ho paura di stancarlo, ho paura che non possa interessargli, che magari risponda al mio sfogo con qualche parola messa lì, atta a significare lo scarso (anzi nullo) interesse per ciò che dico..... e via la falsità, e via quel "TUTTO BENE grazie" che porta a mettere un altro mattone in questa società sballata, dove si ha paura di dire la verità, e si pensa che sia meglio mentire.
     

    Forse, più di sgolarsi per rimproverare un figlio, un amico, una persona che ha fatto qualcosa di sbagliato,
    potemmo fermarci e riflettere se mai nella vita abbiamo da farci perdonare qualcosa, se siamo stati sinceri con l'amico che abbiamo davanti, se l'abbiamo davvero considerato tale, e non l'abbiamo "usato"
    solo quando ne avevo bisogno.
     
    Forse, e dico forse, potremmo riflettere se quelli da rimproverare non siamo noi, invece che lui.
     

    Poche parole, senza senso per alcuni, per far capire cosa?
     
    Non so. Non sono un maestro.

    Io ho scritto ciò che mi veniva in mente, senza pensare... ma agendo, perchè voglio andare avanti.
     
    Basta fidarsi l'un l'altro... per rendere una giornata più serena, e una vita splendida, da vivere insieme...
     
     
    Marco
     
    February 11

    L'amicizia...

    Quante frasi sono state usate per descrivere l'amicizia.
    Son stati riempiti libri d'inchiostro, creati poesie, opere, per spiegare un sentimento così evidente come sconosciuto.
     
    Avrei tante cose da dire al riguardo,
    Ma non riesco a trovar le parole giuste.
     
    Vorrei far capire al mio gruppo di amici quanto è importante essere uno accanto all'altro, quanto è importante capirsi e volersi bene, e soprattutto vorrei far capire loro che l'uomo è nato per socializzare, per vivere in un "gruppo", in una "comunità". Rari sono i casi degli eremiti, degli anacoreti, ma anche quelli son casi particolari, di persone che han deciso di voler rimanere in comunità con quella spiritualità che sentono dentro di loro.
     
    Ma qui parliamo di gente comune come noi, che ha bisogno l'uno dell'altro.
    Ho sentito in questo periodo di tempo amici giudicare altri amici, uno stare contro un altro, litigare, dirsi cose che sicuramente a mente fredda non penserebbero.
    Ho percepito un qualcosa spezzarsi, e ho paura di non essermi sbagliato.
     
    Adesso ciò che si è spezzato sembra essersi rinsaldato, ma più che un intervento resistente, sembra una pezza messa lì per evitare la rottura.
    Ancora in questi giorni sento amici che non vogliono parlare con amici, persone che non resistono nel giudicare, senza fare lo sforzo di pensare, di giudicare prima se stessi.
    Sento chi si riempie la bocca di amicizia, e per questo trae giudizi. Chi rimane deluso, e chi delude. E, ovviamente il contrario, se ci si mette a sentire la storia a parti inverse.
     
    E' possibile che nessuno si renda conto di quanto è importante un amico?
    E' possibile che nessuno si renda conto che se uno fa un passo avanti, bisogna allungare la mano e accogliere chi ha provato a riavvicinarsi, invece di chiedere altri passi avanti?
    E, inoltre, è possibile che non si capisca che a volte, se un amico non riesce ad allungare la mano, bisogna far un altro passo?
     
    Sembrano frasi senza senso, stupide affermazioni che si contraddicono.
    Ma non è così. Almeno non nella mia testa.
     
    In un rapporto d'amicizia non si vede chi ha fatto un passo avanti, non è un "do ut des". E' diverso. E' speciale.
    Si perdona. Si capisce. Gli amici son come fratelli e sorelle, come parenti stretti con i quali ci si incavola, ma dove basta una parola ed un sorriso torna ad increspare il viso dell'offeso.
     
    L'amicizia è un rapporto stretto. Dove si litiga, ci si arrabbia, ma dove si cerca di capire.

    Vorrei che i miei amici leggessero tutto questo mio sfogo e si fermassero a riflettere.
     
    Io non sono meglio di loro... ma sentire un rapporto che si deteriora fa male.
     
    A voi, e a me.
     
     
    Marco
    February 07

    Una cascata in testa...

    A volte vien da pensare, in giornate come oggi, al fatto che, a detta di dotti e studiosi, il cielo di Roma dovrebbe essere pieno di ... cocaina.
     
    Vedendo alcuni comportamenti delle persone ve ne è l'assoluta certezza.
     
    Oggi, giornata più o meno piatta. Si corre, in tabaccheria, da una parte all'altra, cercando di servire i clienti in maniera veloce e senza fermarmi.
     
    Nel pomeriggio arriva un tizio che mi spiega che al bar accanto al negozio, si siano menate due persone, una delle quali, appunto, ha dato una botta con il casco in testa di un'altra persona.
     
    Il perchè? Disperazione, nervosismo, stress di gente che spende centinaia di euro dietro a giochi, sogni di soldi e di vittoria, e si ritrova con nulla in mano.
     

    A volte mi vien da pensare a come diavolo fa la gente a comportarsi in maniera così... stupida.
     
    Menomale che mi son rilassato riprendendo, dopo 1 mese, lezione di ballo !!!
     
    Abbiamo iniziato con il Valzer Inglese, continuato con il Fox-Trot (non mi piace, come ballo!!!), seguito con la Salsa e finito con il Cha Cha Cha.
     
    Belli, interessanti e di assoluto valore psicologico. In una giornata così, riesci a scaricare i tuoi nervi solo in degne conclusioni come ballo o serata con gli amici,
    o magari un film seduto sul letto mentre sgranocchi pop-corn.
     

    Bon... sto delirando e son stanco.
    Dovrei dire... vi saluto, ma visto che lo leggo solo io, mi saluto affettuosamente (fiko eh !!!)
     
     
    Mark
     
     
     
    February 06

    Inizio di un diario.

    Questa nuova categoria parte dal mio desiderio di scrivere (voglio proprio vedere quanto dura!!!) la vita di tutti i giorni.
     
    A me fa piacere (e spero lo faccia anche a quei 4 che stann leggendo (uno alla volta, mi raccomando!!) ), perchè è una testimonianza di un periodo della mia vita.
     
    ---
     
    Oggi, 6  febbraio 2008.
     
    Oggi? Dovrei dire ieri, visto che mezzanotte è passata ma, ovviamente non ci interessa molto.
     
    Oggi è stata una giornata particolarmente tranquilla.
    La vita del negozio, a parte qualche sporadica (e a volte non piacevole) novità, è la vita di paese, dove cammini ed incontri le stesse persone, alle solite ore.
    E ti preoccupi, sì!!! Ti preoccupi se non incontri la signora che viene all'1, ogni 2 giorni, per ritirare la fotocopia dei numeri usciti al lotto, perchè lei non sa dove vederli !!!( televisione, internet, giornali... no eh???)
    Ti preoccupi se non viene il pizzaiolo a darti i saluti di una buona giornata, o se non chiacchieri con il tuo vicino di negozio (io ho un bar a sinistra e un fioraio a destra), o se non vengono i titolari dei negozi al mercato di fronte alla tabaccheria.
     
    Ormai è abitudine.
    Guardo fuori per strada, e vedo una cliente che è uscita dal mercato e attraversa la strada. Abitudine. So chi è, so a che ora arriva e che vuole. Parliamo 2 minuti e torna via, felice, perchè ha ricevuto n sorriso e due parole gentili.
     
    Cerco di basare il mio lavoro sulla gentilezza verso il prossimo, perchè è bello quando entrano le persone ed ognuna di esse ti saluta, ed è felice di vederti.
     
    Per problemi vari domani sarò da solo a negozio, fino alle 19.30.

    Poi si uscirà e con la bella si andrà a ballare, scuola di ballo, per cercar di fare quattro passi in allegria.
     
    Ma ora è tardi, il sonno incombe e il lavoro domani vuole la sua attenzione.
     
    Mi sa che è ora di andare a dormire.
     
     
    Buonanotte

    Rifletto... penso e vado avanti

    Sarà forse la voglia, il desiderio di non vedere più l'ultimo scritto,
    sarà forse desiderio di novità, di scrivere, di parlare con un monitor, questo caro amico che ti ascolta e ti legge.

    Con un computer la gente si apre, gente che non riesce a guardare in faccia il prossimo e, coperti da uno schermo, può esprimere i propri sentimenti ad una donna amata, o sfogarsi con un amico, come non saprebbe mai fare a quattr'occhi.
     
    La donna amata, che sposerò tra pochi mesi, sa già i miei sentimenti; i miei amici mi conoscono, anche se non mi confido totalmente con loro.
    Non è per cattiveria, o per sfiducia, ma forse soltanto perchè ognuno ha bisogno dei propri pensieri, personali, riservati.
    Ognuno di noi ha bisogno di interrogarsi e di giudicarsi, per poter apprezzare le buone scelte e correggere i propri sbagli.
     
    A volte mi vien da pensare che dovrei scrivere di più qui dentro, luogo ideale dove posso lasciar la mia mente aperta e libera di vagare.
    Mi siedo davanti la tastiera, metto le mani sui tasti e lascio fare all'istinto. Scrivo, poco... tanto... il giusto, direi. Scrivo e non rileggo.
    Perchè scrivere con il cuore, scrivere istintivamente è più vero, annulla le proprie difese inibitorie, i moralismi, falsi e ingiusti, e lascia ognuno di noi nudo davanti al mondo.
     
    Scrivo. Non per aspettarmi un commento di approvazione, o una feroce critica.
    Scrivo. Per me. Per una mia memoria storica, perchè in futuro io possa leggere cosa ho scritto oggi, ricordarmi i momenti, le sensazioni, e rivivere un'istantanea della mia vita.
     
    L'uomo è l'unico essere che ha ricordo del proprio passato.
     
    E' sera, anzi è quasi notte, e domani ho la sveglia presto.
     
    A volte mi vien da pensare alla nostra vita. Chiusi ad usare la parte migliore di noi in una routine che ci sfinisce, perchè lunga, noiosa e mortale.
    Sveglia, lavoro, pranzo, lavoro, cena, notte.
    Pensare che per 40 anni non facciamo altro che questo ti distrugge.
    Ti distrugge, ma ti fa rinascere, perchè ti fa apprezzare l'importanza della vita, che è legata alla sua durata.
     
    Senti i pensionati. Sessantacinque anni, settant'anni e, arrivati alla fine del lungo periodo lavorativo che tante volte avranno criticato, si fermano, si guardano intorno e pensano: "ed ora che faccio??".
    Ora che fai?
    Ora vivi ancora di più di quanto potevi vivere prima.
    Vivi, fai ciò che avresti voluto fare e non hai potuto.
    Studia, esci, viaggia.
    Torna bambino. "... se non diventerete come i bambini, non entrerete nel Regno dei Cieli " (Mt 18,3)
    Torna bambino, dicevo. Perchè solo loro hanno capito cosa vuol dire vivere.
     
    Torna bambino, e sogna.
     
    Vorrei che il mondo imparasse a sognare.
    Vorrei che il mondo capisse l'importanza di chiudere gli occhi e viaggiare in un mondo dove i tuoi desideri si realizzano, dove ciò che vorresti è lì, per te, pronto, in attesa del tuo arrivo.
    Ed è nei sgni che l'uomo capisce che, se uno vuole e lo desidera, tutto diventa possibile.
     
     
    Scrivo d'istinto, e non rileggo.
     
    Chiudo d'improvviso e non finisco.
     
     
    Un abbraccio.
     
     
    Marco
    November 08

    Rapine...

    Sabato ho subito la mia seconda rapina a negozio...
    Che dire.
    Mi vien la tristezza quando penso, dopo aver chiuso la porta di casa, se tornerò vivo stasera...
    Mi vien la tristezza perchè nessuno mi tutela, nessuno tutela una categoria, quella dei tabaccai, che raccolgono soldi per lo stato senza alcuna forma di protezione.
    Alla mercè di questi bulletti che, con pistola alla mano, possono prendere il posto di Dio e decidere se è giunta la tua ora o no.
     
    Ho letto di una proposta al Senato... fino a 3000 euro di contributi al tabaccaio che decide di dotarsi di sistema di videosorveglianza per il negozio. OTTIMO, mi son detto.
    Poi vado a leggere in fondo... Proposta bocciata, perchè ... TROPPO CARA.
     
    Ma scusate, troppo cara? Che ne è della sicurezza della gente?
    E' troppo caro mettere una videocamera a negozio, ma NON E' TROPPO CARO aumentarvi gli stipendi???
     
    Fate schifo.
    TUTTI.
    Voi, politici, siete una massa di vermi che pensano al proprio orticello senza affacciarvi al di là del muro di cinta che vi separa con il mondo.
     
    Mi fermo qui, perchè voglio aggiungere una lettera che, sull'onda dell'emotività, ho mandato a "il Giornale" (ed è stata pubblicata, anche se tagliata di un pezzo).
     

    Marco
     
     
    ---
     
     

    Caro Direttore, posso raccontarLe una cosa?

     

    Sabato scorso, mentre lavoravo, come ogni giorno, un pazzo è entrato nel mio negozio (tabaccheria) pieno di gente (8 persone più il sottoscritto) e ha minacciato di ammazzarmi e di uccidere una cliente con una pistola se non gli avessi consegnato i soldi.

    Vado a far la denuncia alla Polizia e, mentre sono in caserma, i poliziotti mi parlano di un pazzo che sta sparando dal tetto di un palazzo a Guidonia…

     Il giorno dopo, anche il ristorante di mio zio viene rapinato: uguale il modus operandi, diverse le persone, ed il luogo.

     Questi sono solo tre episodi di un bollettino di guerra che si allarga giorno dopo giorno.

     Roma, una città che unisce situazioni diverse: vi sono i ricchi e i disperati. I ricchi vivono nel paese delle favole, dove tutto va bene, non ci sono preoccupazioni, ed ogni cosa funziona a meraviglia; viceversa i disperati diventano giorno dopo giorno sempre più tali, e si ritrovano in una città di inferno dove si può morire per la minima idiozia.

     Roma città sicura.

     

    Roma città sicura?

     Chi dice questo o è pazzo, o è visionario… o è ignorante… o ci prende in giro.

     Veltroni, Rutelli, Prodi… tutti affermano che non ci sono problemi. Il bel governo di sinistra nella Capitale ha moltiplicato le ferite di una città non in grado di assorbire il bisogno e la fame della gente che ci vive.

    Guardatevi intorno: strade piene di buche, servizi fatiscenti, secchi della spazzatura rotti o divelti, prostitute, zingari, spacciatori: dentro ognuno di noi si legge una paura anche solo nell’attraversare la strada, perché magari qualche ubriaco ti investe e ti uccide.

     In tutto questo, Veltroni e Rutelli, ovvero gli ultimi 15 anni di Roma, dicono che la città è sicura.

     Pazzi? No… sono persone intelligenti.

    Ignoranti? Non credo, anche se la mia stima verso di loro è meno di zero.

    Visionari? Si… molto, credono in un mondo utopico, e pensano che se per loro, Ricchi, la città è sicura… allora deve essere sicura per tutti.

     Sono visionari, sì. Ma ci prendono anche in giro.

     Per voi Roma è sicura? OVVIO.  Chi vi tocca, scusate? Pieni di guardie di scorta, polizia, un tappeto di gente pronta a tirar fuori la lingua rasposa al solo vostro passare, piccoli imperatori, ducetti di una città di schiavi, che brama per un vostro sorriso, per una vostra buona parola che magari permetta al cittadino qualunque, vostro servo, di poter ottenere un permesso, un consenso o qualsiasi cosa stia cercando.

    Una città di serpenti, persone viscide che non guardano al di là del proprio orticello… una città che ha imparato a vivere dai propri governanti, gente squallida che non ama il popolo, ma solo il Vitello d’Oro, il Dio Denaro… .

    Roma non è sicura.

    Roma è una polveriera, e la gente è stanca. La stanchezza, l’esasperazione portano a rappresaglie, contro chi ci ha portato a livelli di vita insostenibili.

    Io non ho più voglia di domandarmi… “ma oggi tornerò a casa, o verrò ucciso da qualche malvivente?”.

    Io non ho più voglia di aver paura del primo pazzo che mi entra in negozio.

    Io non ho voglia di vivere così.

     Io voglio vivere una vita serena.

    Non voglio essere preso in giro, e voglio serietà. Serietà nel trovare i problemi, nel NON nascondersi davanti a piccoli ripari di fortuna… e voglio che i governanti affrontino con giudizio le questioni che più danno pensiero ai cittadini.

    Oggi è nuvoloso…  

    Voglio poter sperare… che domani esca il sole.

     

    Mi aiutate ?

     

    January 29

    Vergogna - L'Espresso -

    E' di pochi giorni fa la notizia di giornalisti, finti credenti, che son entrati dentro il confessionale di una chiesa, luogo SACRO per i Cristiani, per cercar di accalappiare qualche notizia, qualche scoop da poter pubblicare sul giornale.
    E, nell'intimità di un incontro con Dio, questi uomini, senza un minimo di dignità e di valore, hanno cercato ed hanno trovato...
    Trovato cosa?
    Hanno finto (sicuri?) di avere compiuto atti di prostituzione, di essere omosessuali, di essere favorevoli all'aborto, ecc... insomma hanno indirizzato la confessione verso i temi di attualità politica di questi ultimi tempi, e si son visti diversi preti, vicari di Dio, che li hanno assolti...
    E da qui... ecco i SOLITI titoloni contro la Cristianità ed il Papa
    "I preti contro il Papa"...

    Ma fate schifo !
    Ma come vi permettete di oltraggiare un luogo sacro per i Credenti?
    Ma come vi permettete di fingere, di fare i falsi, ipocriti, bugiardi, mentitori dentro il Confessionale di una Chiesa, luogo dove si compie un rito di purificazione, dove l'uomo entra in contatto con Dio per espiare i suoi peccati...
    Ma come vi permettete !!!

    Lo fate contro la Chiesa, per questo tiro al piccione che si svolge da qualche anno a questa parte...

    Ma io dico...

    abbiate le palle per farlo anche contro l'Islam !!!

    Prendete in giro il Corano... pubblicate una caricatura di Maometto !Aggiungi riferimenti!!

    O lì non si può? O non si può perchè altrimenti quelli lì, quelli che ci chiamano "cani infedeli", molto democraticamente, com'è nel loro uso e costume, ci piantano una pallottola in mezzo agli occhi ?

    E allora ve la prendete con chi professa la pace, l'integrazione... con chi cerca di dare dei valori al mondo, invece che dare guerre al mondo intero.

    Vergogna.
    Mi sento offeso da questa gente... e mi vergogno di camminare fianco a fianco con giornalisti che, pur di fare un titolo in prima pagina, sarebbero capaci di vendere la madre...

    Vergognatevi.
    January 15

    Le scelte della vita...

    Le scelte della vita.
    Si dice che quando realmente si desidera una cosa, tutto si mette in moto affinchè tu possa realizzare il tuo desiderio.
    Magari è una delle tante cavolate che si sentono in giro, tutto può essere...

    Fatto sta che verso ottobre 2006 mi collego, più per curiosità che altro, al sito dell'uniroma1 e noto un corso di laurea intrigante... Scienze Storiche.

    Son passati 3 mesi da quel giorno, e la mia indole folle, che mi fa compiere imprese al limite della disperazione umana, mi ha portato a reiscrivermi alla Sapienza di Roma, esattamente al Cdl in Scienze Storiche :)

    Al momento sto preparando l'esame di Storia delle Religioni.
    Un appunto... anche se devo per forza di cose minimizzarlo.

    La suddivisione in crediti formativi è davvero ridicola. Per suddividerlo, non hanno assolutamente tenuto conto della difficoltà e complessità della materia. Ma vabbè... io lo faccio per passione e tutto quello che imparerò sarà solo un guadagno.



    Boh ho sonno, vah! Continuo un'altra volta.


    Abituatevi... quando scrivo, succede sempre così :)

    Tanto questo sito tutto è tranne che interessante, quindi andate a vedere i si degoi
    April 17

    Vignette Satiriche

    La satira, questa sconosciuta.
    La satira è sempre stata presente, nella storia umana, fin dai primordi, fin dalla nascita dell'essere umano.
    A mente ricordo il teatro romano, in cui spesso e volentieri venivano rappresentati, anche nelle strade, satire politiche dei re e degli imperatori.
    La satira è sempre stata lì... son cambiati i regni, son cambiati i comandanti, è cambiato il mondo, ma la satira ha sempre accompagnato, in tanti modi, l'evolversi della nostra civiltà.

    Arrivando ai giorni nostri, vediamo satira ovunque.
    Basta aprire i quotidiani, e troviamo satira di sinistra e di destra (per rimanere nella politica), e satira su qualsiasi altro argomento (per uscire dalla politica).

    Ma un discorso a parte merita la religione...
    Non mi metterò qui a far una lezione di storia delle religioni (oddio, potrei anche farla, visto che son l'unico a leggersi :) ) poichè non è il caso, e annoierebbe l'ipotetico lettore che, sbagliando a cliccare, si ritroverebbe dentro queste pagine.
    La religione è sempre stata motivo d'odio e di liti, di guerre sante, di crociate e di rivoluzioni.
    E non da meno potevano essere le varie liti contro le vignette pubblicate in Danimarca, contro le magliette italiane e contro l'ultima vignetta che ritrae Maometto all'inferno.

    Voglio fermarmi qui e provar a dir la mia sull'argomento.

    Prima di tutto mi vien da ridere pensando al fatto che le vignette satiriche sul Cristianesimo non suscitano sdegno o altro, mentre quelle sull'Islamismo provocano reazioni superagitate, non solo dagli Arabi, ma anche dai politici e critici nostrani che, non sapendo cosa fare, aprono bocca ed iniziano a dargli fiato, senza pensare che a volte bisogna star zitti, se non si ha niente da dire.

    Dopo l'elezione di Papa Benedetto XVI, "il Manifesto" se ne uscii con una bella foto di un cane e il titolo "Il pastore tedesco".
    Una satira anche quella che il sottoscritto, cittadino qualunque del nostro Paese, ha giudicato irriverente, offensiva ed alquanto stupida.
    Ma non mi sono sognato neanche nel lato più oscuro del mio cervello di iscenare proteste davanti alla sede del quotidiano comunista, o di mettere a ferro e fuoco qualche quartiere romano.
    Qui è la civiltà: rispetto dell'idea del prossimo, anche se non ne risparmio le critiche più dure. Rispetto per l'editorialista de "il Manifesto" che ha pensato di far una cosa simpatica nell'aprire con quella foto a tutta pagina.
    Questa è anche la Libertà: libertà di stampa, libertà di pensiero, libertà di fare una satira "violenta" senza tuttavia pensare che per una vignetta ci si possa poi sentir colpevoli di scontri tra pazzi fanatici estremisti religiosi.

    Il Corano vieta la raffigurazione del profeta Maometto in qualsiasi modo.
    Bene. Mi fa piacere per i musulmani.
    Rispettassero questa regola. Nulla in contrario.
    MA NON MI VENITE A DIRE COSA DEVO FARE IO, CHE MUSULMANO NON SONO.
    Scusate il maiuscolo, ma mi innervosisce questo tono da comandanti che hanno alcune persone... che pensano di poter dettar legge ovunque, per il solo fatto che la loro religione vuole qualcosa di particolare.

    La religione Cattolica-Cristiana ha tanti limiti derivati da regole, sia presenti nel Vangelo, sia espresse nei vari Concili. E' inutile starle ad elencare tutte, sia perchè sarebbe noioso, sia perchè ne salterei tantissime.
    Ma qui nessuno impone il rispetto delle regole Cristiane ai Musulmani o a qualsiasi altra persona. Nessuno le impone, nessuno ci comanda niente.

    Perchè dovremmo calarci le braghe difronte a regole che non ci riguardano.
    Che ne sarà di noi?
    Dovremo in futuro evitare di mangiare il maiale perchè i musulmani lo considerano impuro?
    Sono regole loro: le rispettino loro. Io continuerò a mangiare come meglio credo.

    A che serve questo sfogo? A niente, ovviamente.
    Non cambierà niente questo scritto, se non per me, che sentivo il dovere di esternare il mio pensiero.

    Io rispetto chiunque, ma vorrei lo stesso rispetto da parte del prossimo.
    Chi viene qui in Italia è il benvenuto, ma si adatti agli usi e costumi del nostro paese.

    Ci vuole tolleranza... ma da parte di tutti, altrimenti non si andrà avanti.
    Gli animi agitati e nervosi della popolazione rischiano di sfociare in atti violenti.
    I governanti siedono sul loro scranno e, dall'alto del loro "potere", non riescono a guardare per bene il popolo...

    La storia si ripete... Nietzsche insegna.

    Chi vuol capire capisca...
    April 14

    Le Elezioni Politiche

    "... ed anche questo Natale, ce lo siamo levati dalle pa%%e".

    Così finiva un cult-movie italiano anni '80, "Vacanze di Natale".

    E così possiamo dire di questa campagna elettorale, anche se ci porteremo appresso uno strascico abbastanza lungo, almeno fin quando il buon Ciampi (o il successore) si deciderà a dare il là alla creazione del nuovo governo.
    Che governo ci dovremo aspettare?
    Prodi parla di un governo forte, che durerà cinque anni e che farà tante belle riforme,ecc.
    Ora, lasciando un attimo da parte il programma del Mortadella, le sue dichiarazioni d'intento sono un pò troppo azzardate per definirsi vere.

    Già è esagerato parlare di un governo forte, quando al Senato la maggioranza è così risicata che basta un'influenza o un ingorgo nella tangenziale per far cadere un provvedimento più o meno importante...
    Oltretutto il governo forte dovrà far i conti con un'alleanza alquanto strana e di dubbio successo.
    Avremo da una parte gente del calibro di Bertinotti e Diliberto, esponenti di spicco di una sinistra radicale che, ovviamente, farà valere il peso di un 9% complessivo (piu' o meno) alle elezioni; dall'altra, invece, avremo una sinistra moderata, che possiamo con semplicità rappresentare dai centristi alla Mastella, Rutelli, ecc... che poco dialogheranno su argomenti spinosi per il nostro paese.
    Mentre un accordo si può fare per le "leggine", per mattoni pesanti come la riforma fiscale, i pacs, e tanto altro, lo scontro tra le due forze interne al centro-sinistra sarà così intenso da portar probabilmente qualche defezione al momento del voto.
    E, come i seggi di questa legislatura insegnano, qualche deputato del centrosinistra che si astiene può far saltare qualsiasi tipo di legge...
    Ecco perchè, quindi, il governo forte rimane nella mente di Prodi, confuso da una vittoria al foto-finish che consegna agli italiani un paese diviso a metà ed ingovernabile.

    Cosa si può fare?

    Va bene qualsiasi governo. Prodi vuol fare il Primo Ministro?
    Ok. Accordato.
    Ma, secondo me, dovrebbe subito varare una correzione a questa legge elettorale, o dando un premio di maggioranza anche al Senato della Repubblica, o cambiando totalmente le modalità delle elezioni.
    Una volta sistemata per bene la legge, che si torni a votare, perchè il Paese, la mia e nostra Patria, ha BISOGNO di riforme, di un Governo con la G maiuscola, che abbia una solida maggioranza che permetta di portar avanti questo Paese nei prossimi 5 anni.

    Verba volant, dicevano i latini...

    I buoni principi rimarranno buoni principi e, come la piovra italiana, quando la coalizione vincente si spartirà le cariche di potere, avremo i nostri 5 anni di governo che porterà il paese a galleggiare in una mediocrità che ci riporterà ai confini dell'Europa...

    ...

    E tra 5 anni, di questo periodo, ripartiranno gli insulti elettorali, i delinquenti ed i coglioni, che tanto male fanno alla Politica ed al Popolo Italiano.


    Agente G
    March 11

    La Creazione

    Non so perchè io abbia creato questo blog...
    E' un momento di pace in cui ho ceduto alla tentazione di mettermi a far qualcosa di particolare.
    Probabilmente già tra qualche giorno cederò ad uno stressante lavoro e ritornerò ad occuparmi degli impegni quotidiani...
    probabilmente no...

    Chissà


    Mark